11/11/2016
l'ONU chiede con urgenza al governo birmano una indagine approfondita e imparziale sulle volenze sessuali nello Stato Rakhine
Grande preoccupazione anche per il futuro.

Fortemente preoccupata per le accuse di stupri e violenze sessuali nei confronti di donne e ragazze nel nord dello Stato Rakhine, a seguito dei recenti attacchi di confine,  Bainab Hawa Bangura, la Rappresentante Speciale ONU sulla violenza sessuale nei conflitti, ha chiesto al governo birmano di garantire la effettuazione di una indagine imparziale ed efficace sui casi.

 

La Rappresentante Speciale ha anche sottolineato che è anche vitale fornire un adeguato accesso alle organizzazioni umanitarie perché assicurino il sostegno medico , la salvaguardia delle vite, la messa a  disposizione di servizi di sostegno psicosociale nei confronti delle sopravvissute e la fine delle restrizioni all’accesso di rappresentanti per il monitoraggio dei diritti umani e di rappresentanti dei media.

 

L’inviata ha sottolineato che si  potrebbero verificare altri assalti sessuali nel futuro, visto che l’escalation della violenza continua e ha chiesto al governo birmano di agire in tempo per prevenire ulteriori incidenti.

“Questi non sono casi isolati ma fanno parte di un modello più ampio di violenza etnica che il mio Ufficio ha registrato nel corso degli ultimi anni. E’ fondamentale porre fine all’impunità delle violenze sessuali e, vorrei ricordare alle autorità, che i diritti umani devono essere rispettati anche nel contesto di operazioni contro gli insorgenti” ha dichiarato la Bangura. Inoltre la Rappresentante Speciale ha ribadito che il suo Ufficio continuerà a monitorare la situazione e che darà il sostegno necessario alle sopravvissute, e garantendo la perseguibilità dei responsabili delle violenze sessuali collegate al conflitto.

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