20/01/2016
IL PAVONE E I GENERALI. Birmania dalla dittatura alla rinascita-di Cecilia Brighi- ed. Baldini Castoldi
in libreria dal 28 gennaio

IL PAVONE E I GENERALI
BIRMANIA DALLA DITTATURA ALLA RINASCITA
di Cecilia Brighi
edizioni Baldini Castoldi
256 pagine.
15.00 €

IN LIBRERIA DAL 28 GENNAIO

Della Birmania sapremmo poco o nulla se Aung San Suu Kyi per oltre vent’anni non avesse lottato contro una dittatura sanguinosa che usa lo stupro e la deportazione come armi. La sua battaglia le è valsa il premio Nobel per la Pace nel 1991. Nel novembre 2015 ha vinto le elezioni e conquistato la maggioranza necessaria per formare un nuovo governo democratico.

Storie di resistenza quotidiana al regime militare in Birmania, adesso Myanmar, tra rivolte soffocate nel sangue e impegno politico di molti, da semplici cittadini fino al premio Nobel Aung San Suu Kyi. Nella fantasia di molti occidentali, la Birmania è una terra di grande fascino, di storie preziose, di incanti velati. In realtà, questo Paese è il primo esportatore di metanfetamine al mondo e il secondo per il traffico di oppio. Un Paese che da quasi mezzo secolo è oppresso da un sanguinoso regime dittatoriale che per oltre dieci anni ha tenuto agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta. Questo libro racconta le vicissitudini dei protagonisti politici e sindacali dell’opposizione. Nato dal lungo lavoro di collaborazione dell’autrice con alcuni di loro, Il Pavone e i generali ci presenta un intreccio di vicende attraverso le quali scorre anche la storia politica e sociale della Birmania, dal dopoguerra a oggi, la brutalità e la repressione di questa dittatura di fronte alla quale molti governi ancora oggi chiudono gli occhi. È la storia dei sentimenti e delle emozioni di uomini e donne che sono stati costretti ad abbandonare i loro amori, i figli, le famiglie, i loro progetti di lavoro, per diventare protagonisti dell’opposizione al regime.

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