09/02/2016
L'Italia sostiene il processo di evoluzione delle forze amate birmane e verso il progressivo abbandono della politica
L'Ambasciatore Italiano Aliberti incontra il Capo delle Forze Armate Birmane

L’ITALIA SOSTIENE IL PROCESSO DI EVOLUZIONE DELLE FORZE ARMATE BIRMANE VERSO UN ESERCITO MODERNO E PROFESSIONALE, CON IL PROGRESSIVO ABBANDONO DELLA SCENA POLITICA E UN RIENTRO NELLE CASERME.

YANGON, 18 FEBBRAIO 2016 - L’Ambasciatore italiano a Yangon Pier Giorgio Aliberti ha incontrato ieri a Nay Pyi Taw il Comandante in Capo delle Forze Armate, Sen. Gen. Min Aung Hlaing, con cui ha convenuto circa l’eccellente stato delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

Il Generale, assistito dal Vice Comandante in Capo Gen. Soe Win, si e' infatti espresso in termini molto positivi nei confronti dell'Italia. Nel richiamare come le relazioni diplomatiche, stabilite nel 1950, si fossero raffreddate a seguito della repressione dei moti di piazza del 1988 che avevano portato alla caduta del Gen. Ne Win e all'instaurazione della giunta militare, il Senior General ha rilevato come dal 2011 i rapporti bilaterali abbiano registrato un significativo miglioramento.

In merito all’attuale contesto politico, Min Aung Hlaing ha riconfermato il sostegno delle Forze Armate ad ogni futuro governo che continui le riforme democratiche “nel rispetto delle leggi vigenti”.

In proposito, l’Ambasciatore Aliberti ha infine sottolineato l’importanza di una convinta adesione delle Forze Armate al disegno di progressivo sviluppo democratico del Paese con la graduale trasformazione del Tatmadaw in esercito moderno e professionale che torni a svolgere il proprio ruolo nelle caserme, abbandonando la scena politica, seguendo l’esempio di altri Paesi della Regione come l’Indonesia.

 

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