15/12/2016
lavoro forzato dei detenuti. Una piaga che continua

Ministero degli interni e il canale televisivo SkyNet hanno collaborato al lancio di un programma televisivo settimanale che mostra come nel noto sistema carcerario del paese le condizioni stiano probabilmente migliorando.

Il programma della durata di circa 30 minuti intitolato “raggi di luce che colpiscono” è stato tramesso per la prima volta lunedì sul canale di Skynet Home Channel, uno dei canali locali prodotti da SkyNet  che gestisce ance dozzine di canali internazionali.

Il video mostra lunghe interviste con i funzionari del dipartimento delle carceri che hanno spiegato i miglioramenti nelle condizioni carcerarie avvenute negli ultimi anni e come programmi di formazione professionale e di meditazione buddista abbiamo preparato i prigionieri ad una vita oltre le sbarre.

“Organizziamo attività per i prigionieri sulle pratiche religiose, la salute, l’istruzione, lo sport e programmi di intrattenimento. “ha dichiarato Maung Maung Aye, il direttore del dipartimento carcerario della Regione di Yangon. “ forniamo corsi di formazione professionale ai prigionieri in modo che siano pronti  guadagnarsi da vivere una volta rilasciati”.

Alcuni minuti sono dedicati a vedere la vita all’interno del carcere di Insein e sono state effettuate alcune interviste con tre detenute.

Thin Kyaw,  un impiegato di SkyNet Home Channel,  ha affermato che il canale ha un contratto con  il Ministero degli Interni che è guidato dai militari, e che costringe il canale televisivo a presentare programmi quotidiani sulle attività dei vari dipartimenti ministeriali. I produttori infatti hanno deciso recentemente di creare uno show sulle condizioni delle prigioni. Skynet fa parte del gruppo Shwe Than Lwin Media Co. Di proprietà di  Kyaw Win, che ha mantenuto stretti legami con i militari nel passato.

Min Tun Soe, portavoce del dipartimento carcerario, ha dichiarato che il Ministero degli Interni stava collaborando con SkyNet “per mostrare al pubblico che “sono stati fatti alcuni progressi nelle riforme del sistema e ha dichiarato che il canale televisivo, e non il Ministero degli Interni ha proposto la realizzazione dello show:“per mostrare al pubblico tali cambiamenti. In ogni caso i tentativi di relazioni esterne da parte del ministero arrivano in um momento di maggiore attenzione verso il sistema carcerario birmano che era considerato negativamente per aver imprigionato migliaia di prigionieri durante la precedente giunta militare e per le pesantissime condizioni che hanno frequentemente portato alla morte  dei prigionieri politici . Le recenti riforme democratiche degli ultimi amni hanno bypassato il Dipartimento carcerario che gestisce 48 campi di lavoro forzato dove si calcola vi siano 100.000 detenuti, costretti a scontare li la pena. 

Durante il precedente governo quasi civile dell’ex Presidente Thein Sein, si dice che le condizioni alimentari e di vita nelle prigioni siano migliorate, ma una indagine approfondita fatta da Myanmar Now ha rivelato diffusi abusi, corruzione e sfruttamento dei prigionieri detenuti nei campi di lavoro. I media locali hanno diffuso ampiamente i risultati dell’indagine  che mostrano le violazioni dei diritti umani, delle norme carcerarie e il lavoro forzato presente nei campi, dove circa 20.000 prigionieri lavorano nelle piantagioni o nelle cave di pietra.  Tra i 48 campi di lavoro circa 30 siti effettuano corsi di formazione nei settori dell’agricoltura, allevamento dove i prigionieri lavorano in piantagioni gestite dal Dipartimento carcerario o  sono messi a lavorare in piantagioni private o imprese.  In 18 centri, quasi tutti negli Stati Mon e nel sudovest della Birmania migliaia di detenuti lavorano in cave di pietra, formalmente chiamati “centri produttivi, dove spaccano pietre di granito, massi di pietre calcaree per produrre ghiaia. La ghiaia è venduta ad agenzie governative o imprese private per progetto di costruzione e infrastrutturali, mentre queste vendite portano milioni di dollari in utili per le autorità carcerarie, secondo i documenti forniti da Myanmar Now.

Un reporter di  Myanmar Now reporter ha seguito il lavoro in nove campi di lavoro obbligato negli Stati Shan e Mon e nella Regione di Mandalay e Sagain e ha ottenuto evidenza fotografica e video delle pesantissime condizioni di lavoro. In alcune interviste di ex prigionieri dei campi nella  Township di Naung Gho e in quella di Kalay  nella Regione di Sagaing,  viene descritto puntialmente l’obbligo di corruzione per evitare  gli abusi e il lavoro forzato.

 

Il campo di lavoro di Kaung Hmu è uno dei cinque cmi sulle montagne intorno a Naung Cho,  ad una altezza di circa 1.000 metri dove le notti sono fredde e i giorni caldissimi.

Circa 200 uomini sono detenuti a Kaung Hmu e lavorano sei giorni la settimana in una piantagione di 140 acri  che produce canna da zucchero, granturco e riso..

Zeyar Lin, 25 anni è arrivato a Kaung Hmu agli inizi del 2015;  è stato inizialmente un poliziotto della regione di Bago. Condannato a due anni per una rissa con il suo sovraintendente.

All’arrivo al campo le guardie  gli avevano messo  le catene ai piedi per impedirgli di fuggire e all’arrivo dei funzionari hanno iniziato ad aumentare la pressione su di lui attraverso le botte e un sovraccarico di lavoro nella cava. Secondo funzionari carcerari ed ex funzionari, le autorità, seguendo le direttive del Dipartimento penitenziario, allo scopo di coprire i costi di gestione dei campi di lavoro sottoscrivono accordi con imprese private  

Il governo dell’NLD sembra non aver fatto alcun tentativo di affrontare le condizioni carcerarie, nonostante il fatto che molti membri del partito siano stati in carcere come prigionieri politici.

 

Vedi : http://www.dvb.no/news/70023/70023

 

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