Chi siamo, obiettivi, soci fondatori



Nonostante i profondi cambiamenti politici, la transizione verso la democrazia, la governance e la giustizia sociale in Birmania sono ancora in una fase iniziale. L’intero paese subisce ancora il peso di oltre mezzo secolo di dittatura militare e la violazione dei diritti umani, l’assenza di uno stato di diritto, soprattutto negli Stati etnici, hanno 
prodotto nei lunghi anni della dittatura, aumento della povertà, corruzione ed esclusione sociale, rendendo il paese tra i più poveri e corrotti al mondo

Alla base di un cambiamento stabile vi è la modifica dell’attuale Costituzione, che non rispecchia in alcun modo i principi fondamentali di uno Stato di diritto e impone un ruolo preponderante dei militari, nel Parlamento e nelle altre istituzioni con il 25% dei rappresentanti nominati dall’esercito e, che non prevede, come richiesto  dalle  nazionalità etniche, uno stato federale. Per quanto riguarda l’indice di sviluppo umano, l’UNDP colloca la Birmania al 149° posto, dietro solo a  Cambogia e Timor Este. Le spese militari coprono ancora una quota preponderante rispetto a quelle dedicate alla sanità  e alla scuola, due settori in cui il Paese versa in una situazione estremamente critica.

In questa nuova fase cambiamento sarà fondamentale sostenere le forze politiche e sociali del paese impegnate a concretizzare una democrazia irreversibile, lo stato di diritto, l’adeguamento del proprio sistema normativo, la cancellazione o la  modifica di alcune parti fondamentali della Costituzione e di molte leggi, per costruire un sistema che garantisca i diritti umani, una crescita sostenibile, lo sviluppo di investimenti responsabili e uno sviluppo nel territorio partecipato ed inclusivo.  Bisognerà sostenere la crescita della democrazia non solo in modo formale, ma sostanziale, perché l'inclusione, la partecipazione, il dialogo, e la capacità di mediazione saranno cruciali nell'elaborazione delle politiche economiche, sociali, ambientali e industriali del paese, con un pluralismo in cui gli attori sociali possano svolgere un ruolo costruttivo di rappresentanza delle istanze sociali e di mediazione tra gli inevitabili diversi interessi. Più forte sarà il tessuto sociale attivo e la consapevolezza del loro ruolo in questa “attività politica” e più robusti  e stabili saranno i risultati positivi del processo di democratizzazione

La Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi nel suo discorso all’ILO, aveva dichiarato:  “Non è tanto la disoccupazione, quanto l’assenza di speranza che minaccia il nostro futuro. I giovani disoccupati perdono la fiducia in una società che non riesce a dare loro la possibilità di realizzare il loro potenziale.”
Le elezioni del novembre 2015 hanno ridato speranza al paese, ai suoi giovani, alle donne.

E’ compito di noi tutti, aiutare un popolo che tanto ha sofferto e restituire al paese la fiducia  nel futuro.

OBIETTIVI di ITALIA-BIRMANIA.INSIEME

  • Promuovere attività di informazione e formazione dei giovani e delle donne birmane.

  • Promuovere la diffusione di scambi culturali tra Italia e Birmania.

  • Promuovere ed effettuare in modo congiunto con i soggetti e le forze politiche e sociali dei due paesi, studi e ricerche, convegni, seminari sui temi dello sviluppo economico, politico e culturale, della governance, di istituzioni efficienti, della inclusione e della giustizia sociale, della società

  • Collaborare alla promozione di scambi tra università e studenti allo scopo di favorire la conoscenza e gli scambi nelle discipline storiche, politiche, economiche e sociali;

  • Organizzare convegni di studio e seminari su argomenti delle dette discipline;

  • Collaborare con altre organizzazioni nazionali, birmane, internazionali, governative o private per l’attuazione delle finalità dell’Associazione.

  • Sostenere con iniziative formative il dialogo sociale, la attuazione degli strumenti internazionali ONU, ILO, OCSE miranti a promuovere investimenti responsabili, la trasparenza, la lotta alla corruzione e a valorizzare le specificità e diversità culturali presenti nei diversi Stati Etnici birmani.

  • stipulare contratti e convenzioni con enti pubblici o privati .

  • partecipare ad altre associazioni, fondazioni e enti pubblici e privati correlati alle finalità della Associazione.

Azioni volte a:

  • sostenere le parti sociali per l’affermazione del lavoro dignitoso, relazioni industriali robuste e responsabili, lo sviluppo di investimenti nel rispetto delle norme internazionali, delle Linee Guida OCSE sulle multinazionali e della Dichiarazione ONU su Business e Diritti Umani.

  • Un’agricoltura biologica, una pesca sostenibili, che tutelino il reddito, la produttività degli agricoltori e i loro diritti, fermando la confisca delle terre.

  • L'empowerment delle donne nella società, nella politica e nel lavoro, ed un forte impegno anche culturale contro la discriminazione di genere.

  • la conservazione dello straordinario patrimonio monumentale, culturale e naturale, costruendo le basi per un’occupazione qualificata in questo settore.

  • il turismo responsabile che garantisca l’inclusione sociale delle comunità locali, l’introduzione di forme di sostegno al credito e alla micro finanza per generare posti di lavoro che non stravolgano l’ecosistema locale.

  • L'occupazione intensiva, attraverso investimenti nelle infrastrutture, telecomunicazioni, trasporti pubblici ed energia basati su fonti rinnovabili e tecnologie avanzate e un sistema diffuso di servizi sociali, e sanitari e d’istruzione in tutto il paese.

SOCI FONDATORI

PIERO FASSINO, Sindaco Città di Torino, Presidente della Associazione Nazionale deli Comuni d’Italia. già Inviato Speciale UE per la Birmania/Myanmar.

Prof. VINCENZO SCOTTI, Già Ministro del Lavoro, degli Interni e sottosegretario agli Affari Esteri, attualmente Presidente  Link University.

RAFFAELE MORESE, già sottosegretario al Lavoro e Presidente Confservizi, già Segretario Generale Aggiunto CISL, Membro del CNEL.

CECILIA BRIGHI, già coordinatrice Dipartimento Politiche internazionali CISL per l’Asia e le Istituzione internazionali, e già componente del Consiglio di Amministrazione ILO,  Comitato consultivo ICE e Fondazione Europea di Dublino.

MAURIZIO ZANDRI, Direttore Generale Sudgestaid, Società consortile, senza scopo di lucro, partecipata da agenzie pubbliche per la promozione di progetti di sviluppo locale sostenibile a sostegno di Pubbliche Amministrazioni e società civile nei paesi a rischio.

UGO ESPOSITO, Direttore Kapusons, società di comunicazione e software specializzata in tematiche sociali.


FRANCO ISEPPI, Presidente Touring Club, Già Direttore Generale RAI


Presidente: ENZO SCOTTI

Segretario Generale: CECILIA BRIGHI

 

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