2/26/2011
Aung San Suu Kyi appoggia una maggiore presenza dell’ILO in Birmania - Articolo di Chang Mai

Mizzima - Nella giornata di venerdì la leader democratica birmana Aung San Suu Kyi si è incontrata a Rangoon con una delegazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). La delegazione era guidata da Guy Ryder, Direttore Esecutivo del settore Norme, principi e diritti fondamentali del lavoro.



Foto - Guy Ryder e ASSK


Guy Ryder, vice direttore generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, insieme alla leader - democratica birmana Aung San Suu Kyi nella sua residenza in University Avenue a Rangoon venerdì 25 febbraio 2011. Ryder è in Birmania per la firma della proroga di un anno di un accordo con la giunta birmana che ha permesso l’apertura di un ufficio dell’ILO per la gestione delle denunce dei cittadini su casi di lavoro forzato. Foto: Mizzima    


Aung San Suu Kyi ha assicurato il proprio appoggio all’ILO nel corso di una riunione tenutasi nella sua residenza di University Avenue. I progetti dell’ILO includono la protezione degli interessi e dei diritti del lavoro e il sostegno alla libertà di organizzazione sinacale.                                 

“La delegazione ha presentato ad Aung San Suu Kyi i progetti dell’ ILO per una maggiore presenza dell’Organizzazione, delineando inoltre i punti contenuti nel mandato presentato al regime birmano”, ha dichiarato Ohn Kyaing, leader della NLD, a Mizzima.

Alla riunione hanno partecipato Ryder, il funzionario di collegamento dell’ILO Steve Marshall e altri tre rappresentanti dell’ILO, oltre a Nyan Win e Hanthar Myint dell’ NLD. 

Giovedì scorso una delegazione dell’ILO ha incontrato circa 80 attivisti dei diritti umani presso il Traders Hotel di Rangoon.     

Nel corso dell’incontro i partecipanti hanno espresso la propria preoccupazione circa il reclutamento di bambini soldato in Birmania; i funzionari dell’ILO hanno ribadito l’intenzione di proseguire nella raccolta di denunce da parte di cittadini birmani e di adoperarsi nei confronti del regime al fine di eliminare qualunque presenza di bambini soldato dalle forze armate. 

Un funzionario della NLD ha dichiarato: “Ci è stato spiegato che l’esercito si è assunto la responsabilità di questi bambini soldato. Per alcuni casi l’esercito ha rilasciato documenti di congedo , ma non per tutti”.                                    
Giovedì ILO e governo birmano hanno rinnovato per un ulteriore anno un protocollo d’intesa che prevede procedure per la presentazione di denunce per casi di lavoro forzato e per il reclutamento di bambini soldato.  

I funzionari hanno inoltre dichiarato che i cittadini possono presentare all’ILO denunce per il sequestro forzoso di terreni.  

Il direttore dello Human Rights Education Institute in Burma (HREIB) Aung Myo Min ha affermato che secondo stime del Governo birmano i bambini soldato nell’esercito sarebbero circa 60.000. Secondo gli osservatori, ulteriori 6.000 bambini soldato sono stati probabilmente reclutati da altri gruppi armati.



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