03/07/2007
Bambini soldato

Colloqui tra Rappresentanti ONU e giunta militare sulla questione dei bambini soldato

Colloqui tra un alto rappresentante ONU e il Primo ministro facente veci Thein Sein a Rangoon la scorsa settimana potrebbero portare alla interruzione del reclutamento dei bambini nelle forze armate, hanno dichiarato alcuni osservatori.

A seguito della visita di 5 giorni il Rappresentante Speciale Onu per i bambini nei conflitti armati Radhika Coomaraswamy, i capi della giunta militare birmana hanno concordato di istituire un ruolo nel governo per il lavoro con l’ONU sulla questione dell’utilizzo dei bambini soldato nel confitto con i gruppi etnici.

“La buona notizia è che hanno acconsentito la costituzione di un focal point presso il ministero degli affair sociali e di coinvolgere direttamente l’UNICEF. ," Coomaraswamy ha dichiarato alla stampa. I funzionari coinvolti nei colloqui con il governo hanno dichiarato che i leader birmani avevano un atteggiamento aperto e si sono impegnati a ridurre il reclutamento dei bambini nell’esercito.

"Riteniamo che ci sia una possibilità che ilgoverno sia serio in termini di collaborazione o per lo meno sembra esserlo su questa questione. Ha dichiarato un funzionario ONU all’IPS, chiedendo l’anonimato.

"Se non altro perchè la Birmania è all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza e perchè da una possibilità di mettere in discussione i dati relativi ai 70.000 bambini soldato”

Gli attivisti della opposizione concordano che l’apparente volontà del governo di cooperare è collegata al fatto che questa questione rientra nel quadro del Consiglio di sicurezza e l’ultima cosa che vuole il regime è che ‘ONU abbia un’altra scusa per rimettere la Birmania nell’agenda del Consiglio di Sicurezza.

Secondo alcuni cooperanti, mentre l’utilizzo dei bambini soldato è ancora comune nell’esercito birmano, sembra ci sia stata una caduta significativa nel reclutamento di bambini nell’esercito.

"Nel passato quando i reclutatori dell’esercito erano a corto di reclute facevano pressioni su i ragazzini dei pochi centri per bambini di strada che operano a Rangoon.” Ha dichiarato un ex cooperatne in Birmania  Karl Dorning. " da quando il comitato è stato messo in piedi e noi abbiamo sottolineato che era illegale reclutare minori sotto I 18 anni, ci hanno abbandonato”

La Birmania è stata pesantemente criticata dagli attivisti dei diritti umani negli ultimi 20 anni per il reclutamento di un gran numero di bambini soldato alcuni di solo 11 anni.

Human Rights Watch (HRW) valuta che più del 40% dei 350.000 soldati possono essere minori. I più giovani sono spesso rapiti sulla strada di casa da scuola. Vengono poi brutalizzati e subiscono abusi fisici durante il periodo di formazione militare prima di essere spediti a combattere ai confini . HRW accusa anche alcuni gruppi di guerriglieri di utilizzare i bambini soldato.

Il governo è sempre più sensibile alla questione dei bambini soldato. HRW ha prodotto un rapporto alla fine del 2002 che ha provocato un vasto clamore internazionale.

Il regime militare ha costituito un comitato per la prevenzione del reclutamento dei bambini nell’esercito in gennaio 2004 e ha messo a punto un programma di azione adottato nell’ottobre 2004 ma le agenzie ONU e I diplomatici a Rangoon hanno continuato a riportare l’utilizzo dei bambini soldato nell’esercito e da parte dei gruppi ribelli.

Da allora non è stata fatta alcuna valutazione del funzionamento del comitato.

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