Avviati i colloqui per fermare gli scontri a ovest del paese

 

Il Parlamento birmano (Myanmar’s house of Nationalities) martedì ha accettato la mozione presentata da U Wai Sein Aung dell’ANP(Arakan National Party) che chiede l’apertura di un dibattito per porre fine agli scontri nello Stato occidentale Rakhine, tra i militari e l’esercito Etnico Arakan (AA).

“Le schermaglie tra l’Arakan Army e l’esercito birmano devono finire” ha dichiarato U Wai Sein Aung.

Stando ai dati dell’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari dell’ONU, gli scontri hanno causato la perdita dell' abitazione per 1100 persone che sono state trasferite temporaneamente in dei campi di accoglienza.

La mozione è stata approvata lunedì, ora si sta tentando di coinvolgere nel dialogo anche i membri dell’esercito Arakan che si sono opposti alla proposta.

Un membro nominato dai militari, intanto, sta chiedendo  al parlamento che i colloqui si svolgano in conformità ai principi del Nationwide Ceasfire Accord (NCA) di ottobre. L’esercito Arakan, infatti, è uno dei gruppi etnici che non ha aderito al cessate-il-fuoco firmato tra il governo e otto dei gruppi etnici armati nello stato. Gli scontri hanno avuto inizio nel dicembre scorso e la zona dove i combattimenti sono più accesi è quella di Kyauktaw, nello stato del Rakhine.

Durante la riunione del JMC (Joint Monitoring  Committee) in cui si è discusso della tregua firmata il 1 aprile dopo l’insediamento del nuovo governo, la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi ha fatto le sue raccomandazioni affinché si  porti avanti il processo di pace iniziato dal governo precedente, guidato da U Thein Sein, e chiede che si risolvano al più presto le controversie con i gruppi che ancora non hanno aderito.

    





                                                                   
   
                                                                         tradotto da Giuseppe de Gregorio
                                                                                  
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