03/07/2015
Bambini soldato: continua il reclutamento da parte dell'esercito ufficiale e del KIA
Child Soldiers International, pubblica i dati in una ricerca nello Stato Kachin

L’organizzazione Child Soldiers International in una nuova ricerca, pubblicata il 2 luglio 2015, chiede che sia l’esercito birmano che il Kachin Independence Army (KIA)  interrompano immediatamente il reclutamento e l’uso di minori sotto i 18 anni nelle fila dei loro eserciti e rilascino tutti coloro reclutati tra le loro fila ad un’età inferiore ai 18 anni.

La ricerca mostra come l’attuale conflitto tra l’esercito birmano e il KIA, abbia aumentato da entrambe le parti, la domanda di reclutamento di minori nelle loro file. I recenti conflitti tra il governo e i negoziatori delle armate etniche hanno generato una pressione sul processo di pace.  Molte sono le pressioni che l’esercito continua ad affrontare per un aumento del numero delle truppe, inoltre anche il sistema di incentivi basati sulle quote aumenta la domanda per ulteriori reclute. Questa situazione pone i minori in un rischio particolare. Nello Stato Kachin, l’idea di  fornire un servizio pubblico, di vendetta e di giustizia legata alla assenza di mezzi di sostentamento alternativi, sono le principali cause del reclutamento di minori. Occasionalmente il KIA ha intimidito e obbligato i minori ad entrare nelle loro fila e in alcuni altri casi i minori sono inviati nell’esercito dai loro genitori o guardiani come forma di correttivo ai loro comportamenti  sbagliati.

Child Soldiers International ha effettuato la ricerca nello stato Kachin a giugno 2014 e ha trovato le prove  e documentato il reclutamento di minori ancora in corso “Un rifugio pericoloso: il reclutamento in atto di minori da parte del Kachin Independence Army”.  Sebbene molti reclutamenti avvengono formalmente in modo volontario,  vi sono  anche casi di reclutamento forzato in corso. I soldati e gli amministratori civili responsabili del reclutamento in genere  non tralasciano e tendono ad ignorare l’evidenza dei reclutamenti sotto l’età minima. Mentre il KIA nega tale pratica, le interviste confidenziali effettuate da Child Soldiers International con ufficiali del KIA rivelano che dal 1960 il KIA ha effettuato i reclutamenti secondo una regola non ufficiale ma tradizionale di  quote pari a “una recluta per famiglia”. I soldati del KIA hanno accesso ad una “lista” contenente i dati dei componenti dei nuclei familiari e delle loro età. Lista detenuta dagli amministratori del  Kachin Independence Organisation (KIO)  a livello di township e di villaggio, come parte della raccolta dati. Un cooperante Kachin ha dichiarato a Child Soldiers International: “ il KIA ha una lista con tutte le informazioni di ogni nucleo familiare, dei loro componenti e le età di ciascuno. Questo vale anche per i campi di rifugiati interni. Il KIA può chiunque vuole ad ogni momento e sanno dove trovare ciascuno. Nessuna famiglia è esentata da questo tipo di reclutamento perché il KIA ha la lista di ogni persona presente nel suo territorio. Se vieni chiamato ma non sei pronto a entrare nell’esercito, allora puoi cercare di spiegare le tue ragioni, ma loro possono scegliere di non rilasciarti.. una volta che il KIA ha la lista con il tuo nome prima o dopo dovrai entrare nell’esercito se vieni chiamato.” I minori che entrano volontari nel KIA in qualche caso sono incoraggiati a continuare i loro studi, ma quasi sempre accettati nei ranghi del KIA. I minori coinvolti in casi di droga o criminalità o coloro che abbandonano la scuola sono inviati nel KIA come forma di “correttivo” dai loro genitori o persone responsabili. La  ricerca ha evidenziato che l’età media in cui vengono reclutati i minori nel KIA è in genere tra i 15 e i 17 anni anche se vi sono alcuni rapporti di minori reclutati tra i 13 e i 14 anni. Una volta nel KIA i minori sono trattati come gli adulti e non possono avere rapporti diretti con il mondo esterno durante la formazione.

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