Daw Suu Kyi chiede ai gruppi etnici armati di sottoscrivere l'accordo di cessate il fuoco

RANGOON —La Consigliere di Stato Daw Aung San Suu kyi a chiesto ai gruppi etnici armati, che ancora non hanno sottoscritto L’accordo Nazionale Di Cessate Il Fuoco di sottoscrivere tale accordo prima della prossima Conferenza di Pace di Panglong, programmata per il prossimo febbraio. Aung San Suu Kyi è intervenuta venerdì28 ottobre a Naypidaw nel quadro della riunione dell’Union Peace Dialogue Joint Committee (UPDJC), un organismo di cui fa parte il governo, i militari e i rappresentanti dei gruppi etnici armati che, secondo i criteri del NCA è incaricato di proseguire il dialogo politico sulla ristrutturazione in senso federale dello stato.

 Su pressione dei militari la firma dell’NCA, è un prerequisito per prendere parte al dialogo politico, una componente importante del processo di pace che dovrebbe concludere gli oltre 60 anni di conflitti nel paese. La Consigliere di Stato che presiede l’UPDJC ha dichiarato di voler accelerare tale processo e ha sollecitato i gruppi etnici armati a non fermarsi o a non tentare di prendere tempo.

Su oltre 20 gruppi etnici armati in Birmania, solo otto hanno sottoscritto l’accordo a ottobre dello scorso anno. Il maggiore è il Karen National Union e il Restoration Council of Shan State.

Secondo fonti di Naypidaw, la Consigliere di Stato ha raccomandato anche ai gruppi etnici di impegnarsi maggiormente in un dialogo diretto per la costruzione della fiducia reciproca. L’UPDJC continua il suo lavoro a Naypidaw anche senza la partecipazione della Consiglere di Stato. Molti grandi gruppi etnici armati come l’United Wa State Army e il Kachin Independence Organization non hanno sottoscritto l’accordo. Altri gruppi etnici armati come il Ta’ang National Liberation Army, la Myanmar National Democratic Alliance Army (Kokang) e il Arakan Army— che sono stati impegnati in duri conflitti con l’esercito birmano negli scorsi due anni sono stati impediti dal firmare l’accordo. Nel corso di una riunione a Yangon nel mese di ottobre  con il National Reconciliation Peace Center, la struttura negoziale governativa, i leader del United Nationalities Federal Council—una alleanza che comprende i gruppi che non hanno sottoscritto l’accordo di pace hanno chiesto di poter prendere parte al dialogo politico senza dover sottoscrivere l’accordo.  Ma l’organismo ha dichiarato che questo  non era previsto dall’NCA.

 

 

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