Dichiarazione del portavoce UE sull’approvazione della legge speciale sui matrimoni delle donne buddhiste” in Birmania
la contestata legge è una discriminazione contro le donne e le religioni

8.7.2015

Il Parlamento birmano ha adottato la Buddhist Women's Special Marriage Bill, la seconda di quattro leggi di un pacchetto di norme che fanno riferimento “alla tutela della razza e della religione” .

La legge è una discriminazione contro le donne poiché impone restrizioni sui diritti delle donne di sposare persone di religione diversa dalla propria. E discrimina contro le minoranze religiose e gli uomini che non sono buddhisti. Per questo non rispetta gli standard internazionali sui diritti umani e va contro gli stessi  obblighi della Birmania sul trattato per diritti umani. Questa norma e le altre tre proposte di legge in questione potrebbero minare ulteriormente i diritti dei membri di gruppi marginalizzati delle minoranze etniche e minare la transizione verso la riconciliazione nazionale e verso una società democratica e aperta. La UE continua a sostenere la Birmania mentre il paese è impegnato a rafforzare i diritti  umani universali, in particolare per quanto riguarda il pieno godimento dei diritti umani delle donne e delle persone appartenenti alle minoranze etniche come pure la libertà di religione e di credo.

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