06/10/2014
Firmato un controverso emendamento alla legge elettorale
Con la sua approvazione i residenti temporanei non potranno costituire partiti

Un controverso emendamento relative alla legge elettorale che vieterà ai cosiddetti “cittadini temporanei” la formazione o l’iscrizione a partiti politici. Il disegno di legge di modifica della legge di registrazione dei partiti politici è stato inviato al Gabinetto del Presidente il 26 settembre, dopo essere stato approvato da entrambi I rami del parlamento, ha dichiarato U Soe Myint, vice direttore generale dell’ufficio dell’Hluttaw a Nay Pyi Taw.   Mentre il disegno di legge si applica a tutte le parti e le comunità religiose ed etniche del paese, è a tutti gli effetti parte di una battaglia più ampia sui diritti politici dei mussulmani nello Stato Rakhine, che si identificano con I Rohingya, ma sono ufficialmente considerati bengalesi. La prima proposta  presentata nel 2013 da tre rappresentanti del Partito Nazionale Rakhine aveva lo scopo di revocare  il diritto di voto e di organizzazione politica di cui godono tutti coloro che sono in possesso di documenti di identificazione temporanea, molto comuni nel nord dello Stato Kakhine, dove centinaia di migliaia di mussulmani sono stati forniti di schede bianche in sostituzione delle Citizen Scrutiny Cards Secondo la precedente versione della legge di registrazione dei partiti politici, a tutti i cittadini e "titolari di certificati temporanei" potevano fare domanda per costituire un partito politico, purché al momento della domanda avessero 15 membri  Con la nuova legge, il partito avrà 90 giorni di tempo per iscrivere almeno 500 membri ammissibili se  prevede di partecipare solo alle elezioni regionali, o 1000 membri per partecipare  alle elezioni nazionali.  Gli attivisti Rohingya e i parlamentari hanno dichiarato al Myanmar Times che la nuova legge rappresenta un tentativo di cancellare la rappresentanza politica delle loro comunità.. U Khin Maung Myint, membro di spicco del Partito Democratico Nazionale per lo Sviluppo - uno dei tre partiti politici registrati con una leadership che si identifica in quanto Rohingya - ha sottolineato come l'emendamento "faccia deragliare" ogni possibilità di riconciliazione tra musulmani dello Stato e buddisti. "Il Parlamento ha il potere di approvare questa legge, ma dovrà fare i conti con le conseguenze", ha detto. ammissibili.

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