I negoziati sul cessate il fuoco si chiudono senza una soluzione. Riprenderanno in agosto.
scarsi risultati dell'ultima tornata di negoziati. agli inizi di agosto si riprende

L’ultima tornata di negoziati di pace tra il governo birmano e i gruppi etnici armati, tenutasi a Rangoon venerdì scorsom con scarsi risultati verso il tanto atteso accordo di cessate il fuoco.

I colloqui ricominceranno agli inizi di agosto nel tentativo di trovare soluzione a tre questioni rimaste in sospeso nell’attuale bozza di accordo che è in discussione da più di 18 mesi e punta a porre fine a decenni di conflitto civile nel paese tra i ribelli etnici e l’eserito birmano. Il processo di pace si è interrotto quest’anno con la continuazione del conflitto nel nordest del paese ed è ripreso lo scorso mese quando il blocco dei negoziatori etnici- the Nationwide Ceasefire Negotiation Team è stato sostituito da una nuova delegazione di leader. Il nuovo team ha richiesto 13 emendamenti al testo già quasi concordato da entrambe le parti all’inizio dell’anno. Tre di queste rimangono irrisolte. Tra le questioni spisnose vi sono il disarmo, la smobilitazione e il reintegro, la gestione delle risorse naturali e se il presidente e il parlamento possono essere firmatari del patto. Un ulteriore blocco problematico riguarda l’esclusione di alcuni gruppi etnici armati che non sono riconosciuti dal governo e quindi non possono partecipare alla firma dell’accordo. I tre gruppi: il Ta’ang National Liberation Army (TNLA), Arakan Army (AA) e il Myanmar National Democratic Alliance Army (MNDAA)—sono tutti coinvolti nel devastante conflitto nel Kokang che è iniziato a febbraio.

Il TNL, che fa parte dell’NCCT ma non ha sottoscritto un accordo bilaterale di cessate il fuoco con il governo, ha partecipato ai dialoghi di pace di questa settimana  per mostrare il suo impegno al raggiungimento di un genuino accordo nazionale. Un ufficiale anziano del gruppo ha dichiarato comunque che il governo era riluttante ad includere gli altri gruppi nella discussione prima di un accordo bilaterale. “siamo stati pressati a firmare un accordo bilaterale di cessate il fuoco” ha dichiarato il vice responsabile comunicazione del TNLA Tar Bang Hla. “potremmo farlo ma loro non ci parlerebbero.”

Per quanto riguarda i tre gruppi armati, questi non possono partecipare al NCA ha dichiarato  Hla Maung Shwe  del gruppo di sostegno tecnico del Myanmar Peace Center (MPC) perché la firma di un accordo bilaterale sul cessate il fuoco è necessario er essere inclusi nell’accordo nazionale perché dimostra “un profondo impegno” per la pace.  “ gli altri gruppi non hanno accordi bilaterali di nessun tipo” vogliamo che loro abbiano un impegno concreto attraverso gli accordi bilaterali. Per questo vogliamo firmare il National Ceasefire Agreement prima con i gruppi armati che già hanno un accordo bilaterale. C’è voluto del tempo per sottoscrivere il NCA e vogliamo che loro siano fortemente impegnati, prima di sottoscriverlo”. Il team negoziale del governo, l’Union Peace-making Work Committee (UPWC)  continuerà a lavorare con la Delegazione per trovare una via per firmare gli accordi con i tre gruppi, ha aggiunto, spiegando che ci sono state molte ragioni che hanno prodotto molte difficoltà” nel corso dei negoziati con loro. Quei gruppi armati che sono elegibili per firmare l’accordo hanno ribadito il loro desiderio a che tutti i soggetti interessati fossero inclusi. Kweh Htoo Win, segretario generale del Karen National Union, ha dichiarato che la posizione della delegazione negoziale è molto chiara sull’inclusione.  

“Dovremmo tutti ribadire le nostre politiche e negoziare con ciascuno. Da parte nostra firmeremo il NCA quando tutti i nostri 16 membri saranno messi in grado di partecipare.  Ha dichiarato Kweh Htoo Win. “Abbiamo bisogno di trovare un metodo per negoziare con i gruppi che non hanno un accordo bilaterale sul cessate il fuoco per poi raggiungere un accordo.

 

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