09/01/2015
Il governo nega di non aver attuato il rapporto di Suu Kyi sulla miniera di Letpadaung
continuano le tensioni sull'ampliamento della miniera

MANDALAY —il comitato governativo incaricato della attuazione delle raccomandazioni parlamentari per la risoluzione dei problemi legati alla miniera di rame di Letpadaung ha respinto le critiche che lo accusavano di aver manomesso il progetto e di aver contribuito ai recenti conflitti nella divisione di Sagain. Il segretario del comitato Tin Myint ha dichiarato ai giornali in lingua birmana, che il comitato aveva attuato correttamente le raccomandazioni del comitato presieduto dalla Leader Aung San Suu Kyi che aveva presentato agli inizi del 2013  una relazione sulla miniera di rame gestita dai cinesi. “non è vero che il comitato sta attuando con scarsoimpegno le raccomandazioni previste dal rapporto. Il comitato ha attuato quanto previsto e sta lavorando per lo sviluppo della regione e delle popolazioni locali” ha riportato il  quotidiano Myanma Alin dando anche la responsabilità di soggetti esterni per le tensioni in corso. “stiamo cercando di veriricare chi sono questi esterni, organizzazioni o attivisti che stanno incitando i contadini; le autorità stanno preparando delle denunce contro di loro. I recenti incidenti presso la miniera di Ltepadaung sono stti causati da questi soggetti esterni. Ha accusato Tin Myint. Il 22 dicembre le violenze sono scoppiate vicino alla miniera, quando i contadini hanno cercato di impedire ai lavoratori dell’azienda e alla polizia di delimitare e  recintare le terre. Una donna di 56 anni Khin Win venne uccisa dalla polizia. La scorsa settimana, Suu Kyi ha criticato il comitato per la non corretta attuazione delle raccomandazioni decise dal rapporto, affermando che “il comitato ha attuato alcune raccomandazioni, ma non ha attuato pienamente tali raccomandazioni. A seguito dei violenti attacchi della polizia a un campo di proteste, avvenuti nel novembre 2012, il comitato di Suu Kyi aveva raccomandato che la  cinese Wanbao  e le autorià avrebbero assicurato un adeguo risarcimento ai contadini, prevenito gli impatti ambientali dei progetti e aumentate gli indennizzi per le comunità locali e il governo birmano.

La Wanbao  ha siglato un nuovo accordo con il governo e Union of Myanmar Economic Holding Ltd (UMEHL) di proprietà dei militari. Ciò al fine  di attuare le raccomandazioni del rapporto e aumentare gli utili derivanti dalla miniera a favore del governo. Comunque il progetto minerario, una joint venture tra la Wanbao e la UMEHL, rimane fonte di conflitto tra i contadini e l’azienda, le cui operazioni sono tutelate dalle autorità locali. Centinaia di contadini hanno rifiutato le offerte di indennizzo per le loro terre e si sono rivoltati contro la confisca forzata delle terre e la rimozione del monastero buddista.

Tin Myint, che ha preso la parola durante una conferenza stampa a Naypyidaw martedì scorso ha dichiarato che la confisca è stata legale e che era stata offerto un adeguato indennizzo ai contadini. “se la gente prende l’indennizzo o meno, questa terra fa parte del progetto ed è stata ottenuta legalmente attraverso u permesso di leasing industriale “ ha dichiarato, aggiungendo che 6782 acri erano già stati confiscati dall’inizio del progetto nel 2011. Le tensioni rimangono elevate vicino alla miniera nella Township di Salingyi e i contadini hanno dichiarato che le confische e le proteste stavano continuando.

Win Htay del villaggio di  Hse Tae  ha negato la presenza di organizzazioni esterne  che incitavano i contadini alla protesta. “quello che dichiara il comitato non è vero. Stiamo lottando da soli per i nostri diritti. Non c’è nessuno dietro a creare problemi.” Ha dichiarato. Secondo la rete dei giuristi, che fornisce un sostegno legale alle comunità locali colpite dal progetto, dozzine di contadini locali sono accusati delle recenti violenze  e della resistenza contro l’ampliamento della violenza.  “I locali sono stati accusati di aver rubato il filo spinato e di aver minato gli interessi della Wanbao. La denuncia è stata effettuata contro 50 persone, ha dichiarato l’avvocato Thein Than Oo che ha aggiunto che solo uno degli accusati ad oggi è stato informato ufficialmente delle accuse.  Thein Thn Oo ha dichiarato che si  era ancora in attesa di sapere se la polizia avrebbe iniziato una indagine sulla morte di una donna durante le  rivolte . La famiglia di Khin Win ha presentato un primo rapporto informativo alla polizia di Salingyi il 3 gennaio.

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