L'inflazione rimarrà al 9% e la crescita al 7%-
il FMI sostiene la necessità di controllare attentamente la attribuzione delle licenze

Nel medio periodo l’inflazione  rimarrà al 9%, ha dichiarato una azienda di previsioni economiche specializzata in mercati di frontiera.

“Sulla base del deprezzamento della moneta birmana, della crescita dei consumi elettrici, dell’aumento dei salari dei dipendenti pubblici, ci aspettiamo che l’inflazione in Birmania continui a crescere per tutto quest’anno,” ha dichiarato la società Mantis, con sede in Olanda. “l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi al 9%.
L’inflazione ha cominciato a crescere nel primo quadrimestre di quest’anno anche a causa della riduzione della disponibilità di prodotti alimentari dovuta ai problemi metereologici.
Mantis sostiene che gli IDE siano cresciuti di circa il 9% del PIL. Le esportazioni sono diminuite dal 21% del precedente quadrimestre al 12.5% del PIL nel primo quadrimestre 2014, da una media del 15,5% degli ultimi cinque anni.
Si prevede che le riforme economiche continuino, che sia gli investimenti esteri che gli aiuti allo sviluppo rimangano elevati, permettendo al paese di accumulare riserve internazionali e una crescita ad ampio spettro del 7% circa nei prossimi 5 anni.  In ogni modo Mantis lancia l’allarme rispetto al problema he la transizione economica del paese può prevedere molte incertezze.

 Secondo il FMI le nuove licenze per le banche straniere dovrebero essere monitorate attentamente da parte del governo

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il governo birmano dovrà controllare attentamente la attribuzione finale delle licenze ad alcune banche straniere perché attivino i propri affari bancari.

Controlli stringenti saranno necessari per consentire lo sviluppo corretto delle operatività delle banche ha dichiarato Matt Davies, capo della missione del Fondo Monetario in Birmania. La Birmania sta scegliendo quali banche straniere avranno l’autorizzazione  ad operare esi ritiene che verranno date dalle 5 alle 10 licenze.
Più di 40 banche straniere hanno già aperto uffici di rappresentanza in Birmania, ma possono fornire unicamente servizi di consulenza. Secondo  il quotidiano tailandese The Nation.  I grandi contendenti comprendono la Tailandia, che ha quattro banche con uffici in Birmania, compresa la grande Bangkok Bank.

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