l’UE sta lavorando per valorizzare i legami economico commerciali con la Birmania
dalla fine delle sanzioni internazionali i rapporti commerciali e gli investimenti sono cresciuti
Secondo i dati ufficiali gli investimenti europei in Birmania da parte di Gran Bretagna, Francia, Olanda, Austria, Germania, Danimarca, Cipro e Lussemburgo ha toccato i 3.966 miliardi di dollari alla fine del 2013

La Birmania e l’Unione Europea stanno lavorando per il rafforzamento dei rapporti economici, compresa la promozione del commercio e degli investimenti. Il commissario europeo per il commercio Karel De Gucht, recentemente ha  visitato per la prima volta  la Birmania ha avviato il dialogo con il Presidente U Thein Sein sull’aumento delle esportazioni verso l’UE, e sulla promozione dei legami commerciali e lo  sviluppo socio-economico. I due leader hanno anche discusso della firma di un accordo commerciale e l’offerta di assistenza tecnica alla Birmania per l’aumento delle sue esportazioni secondo gli standard europei e incoraggiando un numero maggiore di imprenditori ad investire nel paese del sudest asiatico. Karel ha concordato con il ministro birmano per la pianificazione nazionale e lo sviluppo economico Dr. Kan Zaw di negoziare un accordo per la tutela degli investimenti tra la UE e la Birmania. Il vociferato impegno a lavorare congiuntamente verso un accordo per la protezione degli investimenti favorevole ad entrambi che dovrebbe migliorare la tutela degli investitori di entrambe le parti e attrarre investimenti verso la Birmania e la UE assicurando un trattamento corretto e su basi eque con gli altri investitori. La UE, secondo una dichiarazione, ha espresso la sua disponibilità a continuare il sostegno alla Birmania, sia come partner commerciale che per lo sviluppo e sperando di seguitare a lavorare con le autorità birmane e il settore privato per il rafforzamento delle relazioni commerciali. La UE ha avviato inoltre il processo di selezione delle proposte per la costituzione di una Camera di Commercio Europea i Birmania che sosterrà la attività di sensibilizzazione degli imprenditori europei nel paese. Nel 2013 il commercio bilaterale in merci con la Birmania ha raggiunto i 569 milioni di euro rispetto ai 403 milioni del 2012. Un aumento del 41%. Le esportazioni birmane verso l’Europa è aumentata del 35% nel 2013  a 223 milioni di Euro rapportati ai 165 milioni del 2012. Il commercio europeo e nel settore privato verso la Birmania è di 15 milioni di euro. Con il reinserimento delle preferenze commerciali, a giugno del 2013, le imprese birmane ora hanno un accesso ai mercati europei con oltre 500 milioni di consumatori, duty-free e quota-free per tutti i prodotti ad eccezione di armi e munizioni. Il reinserimento dell’iniziativa Tutto tranne le armi (EBA) prevista dal Sistema di Preferenze Generalizzate è è stata decisa in risposta al processo di riforme politiche ed economiche avviate nel 2011 e in particolare a fronte dei progressi nei diritti del lavoro e ha fatto seguito alla decisione del 2012 da parte della Conferenza dell’ILO di sospendere la risoluzione restrittiva sulla Birmania.  L’UE ha fornito assistenza allo sviluppo alla Birmania dal 1996 con oltre 400 milioni di $. A seguito delle aperture politiche del paese, la commissione ha annunciato un pacchetto di sostegni di 200 milioni di dollari per l’anno fiscale  2012/2013 da utilizzare nei settori della istruzione, salute e condizioni di vita.  Secondo i dati ufficiali gli investimenti europei in Birmania da parte di Gran Bretagna, Francia, Olanda, Austria, Germania, Danimarca, Cipro e Lussemburgo ha toccato i 3.966 miliardi di dollari alla fine del 2013, mentre il commercio con i maggiori partner commerciali europei come Gran Bretagna e Germania ha toccato i 135,64 milioni di dollari nei primi tre quarti del 2013/14. Inoltre la UE sta cercando di rafforzare la  collaborazione con la Birmania nel processo di riforme per costruire una partnership robusta e per aumentare l’impegno verso le riforme del paese.

 

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