Mortalità materno neonatale:uno dei peggiori tassi di tutto il sudest asiatico
ospedali e ostetriche insufficenti per coprire gli oltre 60.000 villaggi

Secondo le dichiarazioni del Vice Ministro della Sanità Dr Thein Thein Htay, il governo birmano ha affermato l’intenzione di estendere a livello nazionale i servizi sanitari e di tutela della maternità con l’obiettivo di ridurre l’incidenza del rischio di aborti illegali e degli alti tassi di mortalità materna.

L’annuncio è stato fatto il 26 agosto scorso in parlamento in risposta all’interrogazione del parlamentare dell’NLD  Dr May Win Myint   che aveva sollevato le preoccupazioni sull’incidenza della mortalità materna e infantile nel paese. Secondo un rapporto dell’UNFPA, la Birmania continua ad avere uno dei peggiori tassi di mortalità materna di tutto il sudest asiatico, con 200 morti per 100.000 nati vivi. L’UNFPA dichiara che l’87% delle morti materne avviene nelle aree rurali per l’assenza delle infrastrutture e dei servizi sanitari che contribuiscono a mantenere alto il dato. Molte donne e famiglie in Birmania hanno bisogno di ulteriori strumenti di pianificazione familiare, compreso il controllo delle nascite. Il dr. Thein Thein Htay ha dichiarato che sono stati già distribuiti fondi specifici per la pianificazione familiare pari a circa 400.000 $ e che sono in atto progetti pilota in questo settore in 12 Township. Il programma dovrebbe ampliarsi e coprire tutto il paese dal 2016/2018.

Secondo i dati  vi sono solo circa 10.000 ostetriche per coprire oltre 60.000 villaggi. La spesa del governo per la sanità è pari al 4%  del bilancio

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