15/10/2016
Preoccupazione UE per l'aumento dei conflitti armati in numerosi Stati

La delegazione dell’Unione Europea ha pubblicato il seguente comunicato in accordo con i capi missione della UE accreditati in Myanmar.

L’Unione Europea e i suoi Stati Membri accreditati in Birmania, esprimono profonda preoccupazione in relazione ai rapporti sulla intensificazione degli scontri militari  in molti Stati, che coinvolgono anche coloro che hanno sottoscritto l’Accordo di Cessate il Fuoco (NCA). L’escalation nei conflitti hanno prodotto morti e sfollamenti interni di molti civili. Allo stesso tempo l’accesso umanitario alle aree di conflitto è stato fortemente limitato, impedendo che la assistenza e la salvaguardia di vite umane  potesse essere accessibile alle comunità colpite.

I continui combattimenti non solo mettono a rischio le vite di comunità vulnerabili, ma minano anche la fiducia che è essenziale per far avanzare il processo di pace. La firma dell’Accordo Nazionale e la Conferenza di Pace di Panglong sono stati punti importanti verso la riconciliazione nazionale, il lavoro deve continuare per un accordo nazionale più inclusivo e un significativo dialogo politico in linea con le aspirazioni della popolazione della Birmania.

Come tesitmone formale all’Accordo Nazionale, la UE chiede la cessazione immediata delle ostilità e il ritorno ad un dialogo costruttivo. Sollecitiamo tutte le parti a facilitare l’immediato accesso umanitario alle popolazioni colpite in modo da assicurare che si possa rispondere alla necessità urgenti dei civili.

La UE è composta da 28 membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungaria, Irlanda, Italia, Latvia, Lithuania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Poland, Portugal, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Gran Bretagna.

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